Il calamaro vampiro (Vampyroteuthis infernalis), è un cefalopode che vive negli oceani temperati e tropicali ad una profondità che varia tra i 500 e 1000 metri; non supera i 30 cm di lunghezza ed i suoi tentacoli sono dotati di particolari ventose apposte sulla parte terminale e unite tramite una speciale membrana.
L'animale presenta un colore rosso scuro che in base alla profondità varia al nero e occhi globulari piuttosto grandi con un diametro di circa 2,5 cm; le uniche due pinne dorsali di cui è dotato rappresentano l'unico mezzo di propulsione del calamaro vampiro.
Il lento metabolismo e l’apparato branchiale iperesteso consente al calamaro vampiro di sopravvivere in ambienti critici ed estremi, vale a dire che la sua struttura fisica gli consente di adattarsi perfettamente a profondità elevate dove l'ossigeno disciolto è talmente esiguo da non riuscire a sostenere il metabolismo aerobico della maggior parte degli esseri viventi.
Il Cefalopode è interamente ricoperto di fotofori, organi luminosi deputati all’emissione di bioluminescenze (lampi di luce blu) e di cui il calamaro vampiro ha il pieno controllo; infatti è in grado di modularne sia la durata sia l’intensità che il più delle volte durano anche diversi minuti.
La strategia serve al calamaro vampiro solo al fine di potersi difendere nel tentativo di spaventare i suoi predatori. Quando è costretto a fuggire - a differenza degli altri cefalopodi che spruzzano una nube di inchiostro di colore scuro - il calamaro vampiro emette una sostanza bluastra e appiccicosa che gli consente una copertura per la fuga di circa 10 minuti.
La muscolatura del calamaro vampiro. è molto debole, tuttavia specifici organi di bilanciamento simili a quello dell’orecchio interno dell’uomo, gli conferiscono l’agilità e l’assetto di cui il cefalopode ha bisogno e che utilizza per catturare le sue prede.
L'oceano, vasto e misterioso, è un luogo in cui si nascondono creature marine straordinarie e affascinanti. Mentre molte di queste creature rimangono ancora inesplorate, i ricercatori e gli esploratori subacquei stanno facendo progressi straordinari nella scoperta di nuove specie e nel comprendere meglio la vita sottomarina. In questo articolo, esploreremo le meraviglie dell'oceano nascosto e le creature marine più straordinarie che abitano le sue profondità.
Uno degli aspetti più affascinanti dell'oceano nascosto è la presenza di creature bioluminescenti. Queste creature producono la propria luce, creando un vero e proprio spettacolo di colori e forme nel buio delle profondità marine. Dai minuscoli organismi unicellulari agli splendidi pesci e cefalopodi bioluminescenti, l'oceano è illuminato da una miriade di luci brillanti. Questi organismi utilizzano la bioluminescenza per comunicare, difendersi o attirare prede, creando un mondo magico e surreale che solo le profondità marine possono offrire.
Le profondità marine sono abitate da creature straordinarie che si sono adattate a un ambiente estremo, caratterizzato dalla scarsità di luce e alta pressione. I pesci abissali, come l'anguilla delle sabbie, il pesce palla abissale e il pesce vetro, sono alcune delle creature più affascinanti e bizzarre che abitano le profondità oscure dell'oceano. Con corpi stranamente adattati, denti affilati e organi luminosi, questi pesci sono l'esempio perfetto di come la natura abbia sviluppato soluzioni uniche per sopravvivere in un ambiente così ostile.
I coralli sono organismi sorprendenti che creano le barriere coralline, uno degli ecosistemi più ricchi e diversificati dell'oceano. Queste strutture coralline offrono rifugio a una varietà di specie marine, dalla colorata fauna ittica ai delicati organismi filtratori. Ma l'oceano nascosto non si ferma alle barriere coralline; esistono anche coralli profondi, che vivono in acque più profonde e sono meno conosciuti. La scoperta di nuovi coralli e degli ecosistemi che creano continua ad affascinare e a offrire nuove prospettive sulla diversità della vita marina.
I cefalopodi, tra cui polpi, calamari e seppie, sono alcune delle creature più intelligenti e affascinanti dell'oceano. Con i loro tentacoli agili, camuffamento istantaneo e comportamenti complessi, i cefalopodi sono una meraviglia della natura. Sono in grado di risolvere problemi, comunicare tra loro e persino mostrare comportamenti di gioco. La loro presenza nell'oceano nascosto ci ricorda che la vita marina può essere sorprendentemente sofisticata e complessa, e che il nostro legame con queste creature va oltre l'aspetto superficiale.
L'oceano nascosto è anche il regno di alcune delle creature più grandi che abitano il nostro pianeta. Dalle balene azzurre, i mammiferi marini più grandi, ai giganteschi squali balena e alle razze manta, la megafauna marina suscita meraviglia e ammirazione. Queste creature maestose sono testimoni di quanto sia vasta e diversificata la vita nell'oceano. Tuttavia, molte di queste specie sono minacciate dalla pesca eccessiva e dall'inquinamento, sottolineando l'importanza della conservazione marina per proteggere queste meraviglie.
Conclusioni
L'oceano nascosto è un mondo affascinante e ancora in gran parte inesplorato, dove creature marine straordinarie abitano le sue profondità. Dalla bioluminescenza delle creature che si illuminano nel buio, ai coralli che creano barriere di vita, ai cefalopodi intelligenti e alla megafauna marina, l'oceano ci offre uno spettacolo di biodiversità e meraviglie. La scoperta continua di nuove specie e l'approfondimento della nostra comprensione di queste creature marine straordinarie è cruciale per la conservazione degli oceani e il nostro stesso futuro. Dobbiamo preservare e proteggere l'oceano nascosto affinché le generazioni future possano continuare ad essere affascinate e ispirate dalla bellezza e dalla diversità della vita marina.
Il nome scientifico di questo cefalopode è Thaumoctopus mimicus o più semplicemente "polpo mimetico".
La straordinaria creatura è infatti capace di imitare l’aspetto e il movimento di oltre 15 differenti animali tra cui serpenti di mare, pesci leone, sogliole, stelle di mare, lumache, meduse, granchi giganti.
Ma il polpo mimetico sembra essere anche particolarmente intelligente: sceglie infatti il ruolo da impersonare in modo da incutere la maggior paura possibile al predatore che in quel momento lo sta minacciando.
Gli scienziati hanno per esempio osservato che per difendersi dall’attacco dei pomacentridi (una famiglia di pesci tropicali a cui appartiene, tra gli altri, il pesce pagliaccio), assume la forma e le movenze del loro più agguerrito predatore: il serpente di mare.
Se invece deve spaventare un grosso pesce leone inizia a nuotare a mezz’acqua con i tentacoli allargati così da sembrare enormi aculei.
Scoperto per la prima volta solo nel 1998 nelle coste dell’Indonesia, il polpo mimetico risiede nelle acque ricche di nutrienti degli estuari. É lungo fino a 60 centimetri ed ha una livrea bianca a strisce marroni che, grazie a cellule specifiche chiamate cromatofori, riesce a cambiare aspetto in pochi secondi.
“La Porpita Porpita, detta anche “bottone blu” è un idrozoo coloniale, della famiglia Porpitidae.
Si tratta di un esemplare di forma circolare, di colore blu acceso e di dimensioni ridotte, infatti la sua estensione non supera i 2 centimetri di diametro.
La Porpita Porpita fa parte del pleuston, ovvero il complesso di organismi che galleggiano sulla superficie dell’acqua e ciò grazie al dischetto centrale pieno di gas di cui è la stessa è dotata.
Infatti, grazie a questa peculiarità che la rende facilmente avvistabile in superficie, la Porpita Porpita cattura l’attenzione di moltissimi bagnanti che il più delle volte si tengono alla larga.
Al riguardo va detto che il potere urticante della Porpita Porpita è talmente basso che la si può sfiorare senza problemi e senza avere conseguenze sulla pelle.
La Porpita Porpita è un animale cosmopolita e per questa ragione la si può trovare nell’oceano Atlantico, nell’indopacifico ma anche nei mari temperati, infatti ultimamente è stata avvistata nella Calabria tirrenica creando stupore tra i bagnanti